WordPress Scritto da Tiziano Luccarelli on Giovedì, Settembre 20, 2007 20:25 - 0 Comments

WordPress per un magazine

WordPress è uno dei miei strumenti preferiti. Usato spesso solo come piattaforma di blogging mi ha dato molte soddisfazioni. E’ facile da usare. Ha molti “theme” con un design eccellente e facili da modificare. Ha una community di sviluppatori molto estesa e una quantità pressocché illimitata (e sempre in aumento) di plugin.

Un paio di settimane fa ho concluso un lavoro che mi ha portato via spicchi d’estate ma che mi ha regalato non poche soddisfazioni. Insieme a Gabriele Lunati abbiamo creato un magazine che usa WordPress come motore.

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L’idea di creare una rivista digitale che si occupasse della cronaca legata a Second Life è stata di Gabriele. In un primo momento ero perplesso perché avevo usato WordPress per blog “classici” e non mi ero mai cimentato nella creazione di una homepage che sembrasse un giornale.

Solitamente, quando devo realizzare qualcosa che mi pare nuova faccio prima delle ricerche in rete. L’esperienza mi ha insegnato che quasi sempre c’è qualcun’altro nel mondo che ha avuto la mia stessa necessità e, ancora più spesso, l’ha risolto. Anche questa volta la teoria è stata confermata. Mi sono imbattuto in un certo Darren Hoyt che ha realizzato un template di WordPress con una hompage simile ad una rivista.

Comincio a leggere i suoi tutorial su come utilizzare i TEMPLATE TAG (introdotti dalla versione 2.1 di WordPress), pagine statiche che richiamano informazioni dinamiche dal database. Mi imbatto per la prima volta nei CUSTOM FIELD e nei sistemi per far visualizzare i post pescandoli in base alla categoria che è stata loro assegnata.

Ho scaricato il template MIMBO, installato in locale secondo le istruzione di Hoyt e l’ho smontato per vedere cosa c’era dentro. Retaggio dell’infanzia. Le cose che ho scoperto, essendo io un acusmatico e non un matematico (Aristotele aveva due tipi di pubblico per i suoi insegnamenti: i matematici che volevano imparare e gli acusmatici, semplici uditori che si accontentavano di ascoltare senza capire effettivamente cosa Aristotele dicesse. Quindi gli acusmatici sapevano che e i matematici sapevano perché) mi hanno strabiliato e ho cominciato ad usarle senza effettivamente capire perché funzionassero.

Dopo aver intuito, come un criceto che fa esperimenti, a quale comportamento corrispondesse un determinato codice ho pensato bene di inventarmi un template ed usarli. Tanto per provare. Costruito il codice in XHTML/CSS, trasformato in PHP con tanto di TEMPLATE TAG di wordpress, grande dose di copia/incolla per riutilizzatare i codici che vedevo in MIMBO e dopo una ventina di giorni è venuto alla luce Teleport News.

Adesso dovrei darvi dettagli più approfonditi, riportare i passaggi con dovizia di particolari. E vi prometto che lo farò. Mi piacerebbe molto condividere con voi le scoperte che ho fatto anche se non sarò in grado di darvi grandi e lucide spiegazioni. Sto pensando di scrivere un post a puntate per ripercorrere la mia avventura con WordPress. Dagli inizi, quando non ci capivo una mazza e provavo a utilizzarlo come un semplice sito XHTML cercando di far leggere al browser il file PHP senza riuscirvi. Il tempo è passato. Adesso riesco a farlo girare in locale, a modificare i file, utilizzare plugin e widget, fare i template ecc… Però sempre senza sapere perché funzioni… l’importante che che funzioni. No?

A presto con il primo post dell’epopea WordPress in casa Luccarelli

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