Ricerche Scritto da Giuseppe Rollino on Mercoledì, Giugno 20, 2007 22:42 - 0 Comments
Quando cambiano i giganti: perché Google è diventata più grande di Microsoft.
Dopo una prima lettura dell’articolo apparso su La Repubblica credo sia importante segnalare una verità che comincia a delinearsi sempre più chiaramente: il gigante Microsoft sta, lentamente, cedendo il suo posto al gigante Google. Detta così si tratta della solita previsione sulla fine del potere del moloch Microsoft. Nel tempo si sono avvicendante tante previsioni del genere, puntualmente smentite dai fatti. Stavolta credo ci sia qualcosa di diverso. L’antefatto è il seguente: alcuni motori di ricerca, guidati da Google, intentano azione legale nei confronti della Microsoft poiché il nuovo sistema VISTA impedisce ad applicativi come Google Desktop di funzionare correttamente. Questa situazione penalizza altre aziende a favore della Microsoft in quanto avvantaggia il prodotto di ricerca locale del produttore di software a svantaggio dei concorrenti. La situazione richiama ciò che è successo già altre volte con Microsoft (chi si ricorda l’integrazione del browser Explorer nel sistema operativo Windows che, secondo molti, ha decretato la fine della superiorità del Navigator di Netscape?) senza che ciò mutasse minimamente i piani della società di Redmond.
Questa volta, invece, Microsoft ha preferito evitare una guerra legale che coinvolgeva importanti concorrenti e l’autorità per la libera concorrenza degli USA. Anche se questo significa intervenire sul suo sistema per il quale sono stati fatti pesanti investimenti (sia di progettazione e realizzazione, sia di affermazione sul mercato). Il tutto considerando anche che il software Vista non è ancora, come si potrebbe invece dire per Windows XP, leader incontrastato del mercato. Microsoft avrebbe potuto far valere questa considerazione, e invece ha preferito evitare e venire subito a patti, penalizzando fortemente la sua possibilità di affermarsi come leader anche nel mercato delle ricerche sul web. Quali sono le motivazioni di un atteggiamento così insolitamente arrendevole? In tutta onestà, non credo sia così facile stabilirlo. Da molto tempo si paventa l’ipotesi di un attacco di Google alle roccaforti di Microsoft (sistemi operativi e applicativi office) attraverso la realizzazione di soluzioni alternative (Google Apps va in questa direzione insieme ad altre soluzioni simili ma meno note) basate non più sulla potenza di calcolo locale (il PC di casa) ma su quella distribuita (le applicazioni Web-based). Da tempo si parla di applicazioni basate su Linux che siano sviluppate dal motore di ricerca. Non so quanto tali possibilità siano reali: probabilmente Google avrebbe la capacità - sicuramente ha la liquidità - di sviluppare applicazioni del genere: tutto sta a capire quanto ne abbia l’interesse. E’ sicuramente importante alimentare la minaccia competitiva per Microsoft che, in questo caso, non potrebbe utilizzare le solite armi perché stavolta il nemico è piuttosto forte, forse anche un po’ più della società di Gates. Insomma la partita è aperta e i due contendenti sono grandi, ricchi e determinati. Potrebbe essere la volta buona che il vecchio colosso lasci spazio al nuovo colosso. Sarà divertente verificare il tutto con il tempo. Hai visto mai che il filmato della Casaleggio Associati non abbia prospettato un futuro realizzabile?
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