Web 2.0 Scritto da Giuseppe Rollino on Sabato, Ottobre 6, 2007 20:43 - 0 Comments
Aviary project e l’esplosione del web
Quello di Aviary è solo uno dei tanti progetti che stanno caratterizzando la seconda vita del web e che rappresentano, dal mio punto di vista, una vera rivoluzione rispetto a quello che è stato fino ad oggi lavorare con il computer. Per chi non lo sapesse, il progetto perseguito da Aviary è quello di realizzare un pacchetto completo di applicativi web-based che sostituiscano non solo il classico pacchetto Office, ma tutti i programmi che servono per le applicazioni tipiche di qualunque utilizzatore di computer. In questo rientra anche un software per le immagini pittoriche (Phoenix), uno per le immagini vettoriali (Raven), un elaboratore di immagini 3D (Hummingbird), un editor video (Starling) e via elencando.
Al di là del giudizio sull’impresa (che a me sembra titanica visto che i riferimenti attuali su tale applicativi si chiamano Photoshop, Illustrator ed altro) ritengo che la parte interessante sia legata al fenomeno generale di realizzazione di applicativi web-based. Il successo di questi applicativi e di altri progetti in corso (Google - sempre lei - sta sperimentando da tempo un sistema operativo web-based) potrebbe spingere pesantemente verso un modello di fruizione del computer toralmente rivoluzionario rispetto a quello che è stato negli ultimi anni e più simile a quello che accadeva all’alba del computer con i mainframe: la potenza di calcolo non è più legata al singolo PC ma viene emanata dal centro, presso il quale sono presenti anche gli applicativi necessari per l’utilizzo quotidiano. Altro sviluppo potrebbe essere quello dalla somma delle potenze di calcolo attraverso applicativi condivisi dove la potenza di calcolo è data dalle capacità dei singoli PC lasciate inutilizzate e distribuite attraverso la rete. Ognuno di questi sistemi ha i suoi vantaggi e svantaggi; sarà interessante verificare il modello di successo per i prossimi anni. Il modello accentrato con applicativi web-based, però, dice anche un’altra cosa: gli applicativi office e di produttività grafica ed altro diventano sempre più servizi (non prodotti), delle commodities necessarie per la corretta fruizione di quello che sembra diventare sempre più il vero servizio fondamentale: la fruizione del web.
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